Questa pagina web è in via di costruzione.
In pratica lo è da oltre tre anni.
Ma il tempo passa in fretta, e io invece seguo i ritmi lenti e naturali delle stagioni!
Insomma, chissà quando sarà finita? Boh!
Il fatto è che non so nemmeno bene cosa metterci dentro:
l'idea iniziale era quella di costruire un sito che parlasse di me come fotografo.
Certo che però il sito di un fotografo dovrebbe contenere le sue foto. O no?

Ma qui sorge il primo problema: finchè non sarà possibile
proteggere efficacemente le immagini d'autore, ve lo potete scordare che
io pubblichi le mie, per lasciarle alla mercè del primo ragazzino
smanettone che passa! E questa è la stessa posizione di tanti colleghi: finchè non
si svilupperà una cultura del rispetto del lavoro e dell'impegno del prossimo,
in rete vedrete le immagini ormai sfruttate, quelle che non ci interessa più
tutelare, quelle che in fondo non ci rappresentano nemmeno più,
o che sono già state pubblicate talmente tante volte da non costituire
più alcuna novità. Le nostre foto migliori rimangono nei cassetti, negli archivi,
oppure esposte nelle gallerie d'arte, o su quei rari giornali che, in Italia,
comprendono il lavoro di chi scrive con la luce.

Una, una sola, la voglio però qui inserire, come atto di fiducia:

 

E' una foto che mi piace, questa. Dentro c'è molto del mio lavoro:
la ricerca sul corpo e il movimento, sulla luce, e quella che per me
è una novità, vale a dire l'intervento sull'immagine eseguito
con strumenti digitali. E' cosa per me rarissima. Sono ancora legato alla
fotografia tradizionale, e credo che sarà così per sempre.
Soltanto, in questa occasione, la manipolazione digitale mi ha permesso
di provare a creare una "cosa" che sembra dipinta col gesso
su un muro ruvido. Ed era quello che volevo.